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L’endometriosi: la malattia tabù

Esiste troppa confusione sull’endometriosi, su una patologia che colpisce oltre 3 milioni di donne in Italia, e ben 176 milioni nel mondo, con diagnosi conclamata.

Tre milioni, questo è il numero delle donne italiane affette da endometriosi.

Se a queste aggiungiamo le diagnosi perse, mancate o tardive, il numero può considerarsi molto più elevato. 

L’endometriosi può comparire già dalla prima mestruazione fino ad arrivare alla menopausa.

Purtroppo riguarda oltre il 10-15% delle donne in età fertile e interessa circa il 30-50% delle donne che hanno difficoltà a restare incinta.

L ’endometriosi è una patologia diffusa, eppure risulta ancora poco conosciuta; per tantissimo tempo è stata considerata un vero e proprio tabù, una patologia di cui le donne stesse avevano timore di parlare.

Donne vittime di un retaggio di epoche passate, che ha portato loro a vivere in solitudine una vera e propria malattia. 

Molte donne sopportano tutt’oggi il peso di una sofferenza fisica ed emotiva, vittime di una mancata diagnosi che può portare a gravi ripercussioni psicologiche. 

Ultimamente il tabù sull’endometriosi è stato scalfito, complici donne dello spettacolo e influencer che hanno deciso di parlare pubblicamente del loro problema, denunciando quelli che sono stati gli ostacoli che hanno riscontrato nell’ottenere una diagnosi, che spesso è arrivata dopo decenni. 

Fondazione Italiana Endometriosi, dal 2007, è impegnata a diffondere una corretta informazione sulla malattia, attraverso una Community che è luogo di incontro e confronto, dove le donne possono trovare ascolto e risposte a dubbi e domande. 

Sull’endometriosi, infatti, c’è ancora troppa confusione. Nell’epoca delle notizie false è necessario avere un punto di riferimento per scardinare certi miti, che non fanno altro che aumentare le domande e le incertezze delle donne su questa patologia, donne che molto spesso, pur manifestando i sintomi, non ne sono ancora consapevoli. 

Cos’è l’endometriosi? 

L’ endometriosi non è endometrio, non si cura con i trattamenti ormonali, le gravidanze o la rimozione dell’utero; l’endometriosi non sempre causa infertilità. 

L’endometrio è una mucosa che riveste l’interno della cavità uterina. Quando questa mucosa si presenta all’esterno dell’utero siamo in presenza di endometriosi.

Quali sono i sintomi? 

  • Dolori pelvici cronici
  • Pancia gonfia
  • Dolore durante l’ovulazione
  • Molto dolore durante il ciclo 
  • Dolore durante i rapporti sessuali,
  • Stanchezza fisica 

Tutti questi sono sintomi da non sottovalutare, eppure molto spesso vengono associati semplicemente a dolori da ciclo, che ricordiamo, non sono normali ne fisiologici, oppure stress, una condizione mentale. 

Questo dimostra quanto ancora c’è da lavorare in Italia e nel mondo sulla parità di genere.

L’endometriosi è reale, le implicazioni emotive, fisiche e sessuali, sono una grave conseguenza di questa patologia, non la causa.

Tutti questi sintomi meritano attenzione e rispetto, perchè condizionano la vita di oltre 3 milioni di donne italiane, causando forte disagio nella vita di coppia e anche nel lavoro.

Uno studio realizzato dalla Fondazione  Italiana Endometriosi ha evidenziato una perdita di 33 milioni di giornate di lavoro in Italia, con un costo sociale di annuo di 6 miliardi di euro.

Cosa possiamo fare? 

Ricerca e diagnosi rapide sono il primo tassello per risollevare questa annosa questione.

Non è vero che dall’endometriosi non si guarisce.

Con una diagnosi tempestivamente valida è una patologia che può essere trattata, sia con un alimentazione controllata, sia con un trattamenti di Opera-V.

Ad oggi si contano mediamente 8/9 anni di ritardo nelle diagnosi, anni in cui la patologia progredisce e ha maggiori probabilità di diventare cronica. 

Un percorso lungo e dispendioso, che si può evitare.

Se senti di avere problemi pelvici contatta un ginecologo e chiedi una valutazione approfondita per capire se sei affetta da questa patologia. 

Non lasciarti scoraggiare da esiti negativi, continua a persistere e affidati a medici specializzati.

Se conosci la tua diagnosi, chiedi al tuo medico Opera-V e comincia un percorso di riabilitazione.

Se desideri ulteriori informazioni su Opera-V e sull’efficacia dei trattamenti non esitare a contattarci tramite il seguente form.

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