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8 Consigli per gestire i fastidi dell’Atrofia Vulvo Vaginale

Hai mai sentito parlare di Atrofia Vulvo Vaginale?

Studi recenti dimostrano che ne soffre 1 donna su 2.

l’AVV, se non riferita al proprio medico e opportunamente gestita, può peggiorare.

Ne consegue che la sua diagnosi precoce è fondamentale, per intervenire in tempo e risparmiarti fastidi e dolori prolungati.


Ecco alcuni dei disagi provocati dell’Atrofia Vulvo Vaginale


• Prurito Intimo: sintomo molto comune che potrebbe essere causato da svariate patologie, ad esempio la Candida, una Vaginite batterica e anche alcune infezioni trasmesse sessualmente.Per questo motivo il prurito da solo non può essere considerato un sintomo che può aiutare ad identificare l’AVV. È consigliabile, ai primi episodi di prurito intimo non temporeggiare: prendi subito un appuntamento con un ginecologo esperto.


• Irritazioni intime: si sviluppano quando l’idratazione intima diminuisce in maniera fisiologica. Le pareti vaginali sono più asciutte e secche e diventano naturalmente più irritabili.


• Fastidio e dolore durante i rapporti: rappresentano le conseguenze dell’assottigliamento delle pareti vaginali determinato dall’AVV.


• Perdite di sangue: come nel caso del prurito, se non si è già in possesso di una diagnosi di atrofia, è bene ricordare che le cause di sanguinamenti possono essere svariate: per questo motivo vanno sempre riferiti al ginecologo.


8 consigli per gestire i fastidi dell’Atrofia Vulvo Vaginale


Vogliamo sfatare qualche mito e suggerirti delle buone azioni quotidiane che possono aiutarti a stare meglio se soffri di AVV:


• l’acqua fredda non dà sollievo al prurito intimo, se non momentaneamente;


• lavarsi troppo frequentemente peggiora la situazione. Il primo passo per cercare di gestire il prurito intimo e le irritazioni è quello di mantenere in equilibrio la naturale flora batterica vaginale. Per questo motivo i lavaggi non devono essere più di un paio al giorno;


• utilizza un detergente intimo delicato specifico per il periodo che stai vivendo, età fertile o menopausa, prestando particolare attenzione al PH;


• indossa slip di cotone e preferibilmente di colore bianco. No a tessuti sintetici (anche pantaloni troppo aderenti) e riduci al minimo l’uso dei collant;


• stesso discorso per assorbenti igienici e salvaslip: usa quelli in puro cotone idrofilo; 


• visto che le irritazioni sono quasi sempre conseguenza della secchezza vaginale, idrata il tuo organismo bevendo molta acqua.

Lo specialista potrà consigliarti anche integratori e fermenti lattici per ripristinare la flora batterica e l’ecosistema vulvare;


• puoi aiutare la tua salute intima anche a tavola: segui un’alimentazione equilibrata e corretta, che ti aiuti a aumentare le difese immunitarie e ti assicuri tutti i nutrienti di cui hai bisogno in questo periodo così delicato di trasformazione per il tuo organismo.


Ricorda che l’Atrofia Vulvo Vaginale che spesso si avverte in menopausa può essere curata e trattata. 


Puoi liberarti di tutti i fastidì di cui abbiamo parlato, semplicemente arrivando ad una diagnosi e cominciando un trattamento specifico per questo disagio.


Con Opera-V i nostri medici sono in grado in 1-3 sedute di riequilibrare il tuo PH, reidratare le tue zone intime e consentirti di vivere una vita piena e soddisfacente senza fastidi e dolori. 


Scrivici se vuoi entrare in contatto con uno dei medici che utilizza la nostra tecnologia, saremmo felici di esserti di aiuto e supporto!

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Paola

    Mi interessa sapere come gestire questo problema

    1. OperaV

      Salve Paola, Grazie per il suo commento. Se le interessa possiamo metterla in contatto con uno dei medici che attualmente utilizza la nostra tecnologia per risolvere questa patologia in breve tempo!

      Scriva pure a marketing@itsgroupsrl.com

  2. Paola

    È interessante conoscere il modo di come gestire l’atrofia vaginale

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